Giochi di Achille e la tartaruga

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Questa è l’intestazione dei Giochi che si svolgono, di norma, nel primo giovedì della seconda decade di Dicembre di ogni anno.
(per il 2013  la data è fissata al 12 dicembre).

Sotto sono elencate le motivazioni che hanno favorito la nascita di questa interessante iniziativa, che è andata sempre più crescendo, fino a diventare un concorso nazionale, aperto, quindi, a tutte le scuole d'Italia.

Il Prof. Zappacosta racconta:

Come sono nati?

Dopo una lunga esperienza maturata nell’insegnamento della matematica prima nella scuola secondaria di I grado e poi in quella di II grado, dopo essere andato in pensione, (anche su sollecitazione di diverse persone: ex-alunni, genitori e colleghi), avendo il tempo necessario da dedicare alla preparazione dei Giochi Matematici, ho iniziato quasi per Gioco. Visto il successo della Prima Ed., le cose sono andate avanti.

Perché hanno questo nome?

Ho considerato due cose:

  • Lo stemma di Chieti che è rappresentato da Achille a Cavallo (la statua bronzea è situata su una colonna romana all’interno dell’androne del Palazzo di Achille, sede del Municipio).
  • Il famoso paradosso di "Achille e la tartaruga" proposto nel V secolo a. C. da Zenone di Elea.

Siccome Chieti è la mia città e dato che sono appassionato di giochi, paradossi e rompicapi di matematica, unendo le due cose è venuto fuori questo nome: le prime tre edizioni si chiamavano semplicemente “Giochi di Achille”, dalla quarta edizione in poi si sono chiamate con l’attuale nome: "Giochi di Achille e la tartaruga".

Obiettivi dei giochi matematici

Ci sono alunni che sentono un particolare interesse per una matematica più vivace e la apprezzano attraverso i giochi proposti che stimolano la discussione tra gli allievi e gli insegnanti su argomenti non trattati nelle attività didattiche ed in un contesto diverso da quello del "compito in classe".

La matematica, spesso, viene proposta in modo sbagliato dagli insegnanti per cui molti ragazzi dopo aver frequentato i cinque anni delle scuole elementari ed i tre anni della scuola media già si mostrano disinteressati per questa disciplina.

Lo scopo dei giochi matematici è quello di recuperare l’entusiasmo per queste attività, cercando di consolidare o ricostruire le capacità logiche, stimolare il gusto per la ricerca, incoraggiare a "mettersi alla prova", valorizzare le eccellenze, stimolare una sana (positiva) competizione, creare le abilità matematiche nel saper risolvere problemi nuovi in cui, spesso, l’algoritmo risolutivo è da creare o inventare con un po’ di buon senso.

A regime, i “Giochi di Achille e la tartaruga” riguardano 8 categorie:

  • tre relative alla Scuola Primaria: E3, E4, E5 rispettivamente per alunni che frequentano la terza, quarta e quinta elementare;
  • tre relative alla Scuola Secondaria di I grado: M1, M2, M3 rispettivamente per alunni che frequentano la prime, seconda e terza media;
  • due relative  alla Scuola Secondaria di II grado: Sup-B e Sup-T rispettivamente per alunni che frequentano il Biennio o il triennio delle scuole superiori.

Prof. Agostino Zappacosta  (Pescara 18 aprile 2013)

Statistiche relative alle prime sette edizioni dei “Giochi di Achille e la tartaruga

Per tutte e sette le edizioni (Tre ed. dei “Giochi di Achille” e Quattro ed. dei “Giochi di Achille e la tartaruga”) il Responsabile Coordinatore dei giochi è stato sempre il Prof. Agostino Zappacosta – Chieti [Tel. 0871 – 65843 (cell.: 340 47 47 952) e-mail: agostino_zappacosta@libero.it]

statistiche

 (*) La Prima Edizione dei “Giochi di Achille” era rivolta esclusivamente ad alunni della S. S. di I grado (Cat. M1-M2-M3)
Alla Seconda Edizione dei “Giochi di Achille” si sono aggiunte le Cat. E4, E5 e Sup-B che era suddivisa in B1 e B2 (alunni di I e II superiore)
Alla Terza Edizione dei “Giochi di Achille” si è aggiunta la Cat. Sup-T.
A partire dall’Edizione dell’11-12-2008 con l’aggiunta della Cat. E3 sono andate a regime tutte le Categorie che attualmente sono OTTO (E3, E4, E5, M1, M2, M3, Sup-B e Sup-T).

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