Giochi

Perchè i giochi matematici

Molti alunni mostrano particolare interesse per una matematica più vivace di quella solitamente proposta e la apprezzano attraverso i giochi matematici che stimolano la discussione tra gli allievi e gli insegnanti su argomenti non trattati nelle attività didattiche ed in un contesto diverso da quello del "compito in classe".

La matematica, spesso, viene proposta in modo sbagliato dagli insegnanti per cui molti ragazzi dopo aver frequentato i cinque anni delle scuole elementari ed i tre anni della scuola media già si mostrano disinteressati per questa disciplina.

Lo scopo dei giochi matematici è quello di recuperare l’entusiasmo per queste attività, cercando di consolidare o ricostruire le capacità logiche, stimolare il gusto per la ricerca, incoraggiare a "mettersi alla prova", valorizzare le eccellenze, stimolare una sana (positiva) competizione, creare le abilità matematiche nel saper risolvere problemi nuovi in cui, spesso, l’algoritmo risolutivo è da creare o inventare con un pò di buon senso.

Questa pagina viene curata dal Prof. Agostino Zappacosta, inventore dei "Giochi di Achille e la tartaruga"; in essa pubblichiamo tutto l'archivio delle passate edizioni e la stessa pagina sarà indispensabile supporto per le prossime edizioni dei giochi stessi.

In ogni caso sono ben accetti i contributi che verranno inviati sia dai Soci della Sezione Mathesis di Pescara, sia da tutti quei colleghi che credono in questa modalità di approccio ad una materia molto spesso, purtroppo, ritenuta ostica dai ragazzi.

Dopo un anno di interruzione, la prossima edizione dei "Giochi di Achille e la tartaruga" si terrà il 12 dicembre 2013.
Tutte le informazioni necessarie saranno pubblicate per tempo su questo sito.

Il prof. Agostino Zappacosta può essere contattato sia per telefono (0871.65843 – 340.4747952), sia per email, scrivendo a agostino_zappacosta@libero.it .

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